Nascita del volto industriale di Venezia: Porto Marghera

astratto. Venezia – città-simbolo del turismo italiano a livello mondiale – presenta un’estesa area industriale nel punto in cui si collega alla terraferma. Ciminiere e fabbriche di Porto Marghera sembrano contrastare con le architettoniche centro storico, ma sono ormai integrate nell’immagine diffusa della città. Questo laboratorio didattico si propone di ricostruire una fase della storia di Porto Marghera, dal contesto della sua fondazione alla seconda guerra mondiale. La nascita di Porto Marghera avvenne nel 1917, dopo anni di dibattiti e confronti tra diversi interessi e progetti. Fattori determinanti del suo sviluppo saranno le costanti dell’industrializzazione italiana, sue tendenze evidenti già a partire dalla fine dell’Ottocento: protezionismo, ruolo del sistema finanziario, sviluppo tecnologico per la produzione di energia elettrica. Negli anni della progettazione i nazionalisti sostennero la necessità della sua fondazione;negli anni del picco della produzione industriale (dalla metà degli anni Trenta fino agli anni della seconda guerra mondiale), fu il regime fascista a celebrarne ed incoraggiarne i risultati, in un’ottica autarchica. Momenti distinti cui corrispondono le vicende biografiche di due fra i protagonisti più importanti della storia di Porto Marghera: Piero Foscari e Giuseppe Volpi. Il primo destinato ad una carriera politica tra le fila dei nazionalisti, il secondo figura di spicco del regime fascista. Oltre ai politici ed agli interessi economici, approfondiremo anche il tema dell’occupazione progetti: nelle industrie di Marghera lavoravano operai ancora fortemente legati alla campagna,...

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