Month: February 2017

Il mondo a metà: la mezzadria nella storia delle campagne italiane. Proposta per un percorso didattico

Abstract La diacronia, ovvero i tempi lunghi della storia agraria: con il percorso didattico che qui viene suggerito s’intende mostrare come i contratti agrari, in specie la mezzadria, ancora nel corso del Novecento – pur nella concitazione degli eventi politici e istituzionali che ha fatto coniare allo storico britannico Eric J. Hobsbawm la celebre definizione di ‘secolo breve’ – conservino tratti “di antica ascendenza” dalle medesime tipologie contrattuali dei secoli precedenti e come siano rimasti sostanzialmente immutati in particolare per ciò che concerne canoni, clausole, obblighi e onoranze. Si tratta di un tempo lunghissimo, che ci riporta indietro addirittura di cinque secoli. Si vuole pertanto suggerire il fatto che i “tempi della storia” possano avere velocità diverse a seconda degli argomenti trattati: a cambiamenti a volte rapidi o rapidissimi sul piano istituzionale e politico possono fare da contrappunto i ‘tempi lunghi’ degli assetti rurali e della vita dei contadini. Oggetto del laboratorio Il percorso didattico si concentrerà su un caso di studio: l’analisi della struttura poderale su base famigliare in area reggiana condotta sulla base della più tipica fra le tipologie contrattuali in uso nella zona, la mezzadria. La mezzadria (dal latino tardo ad medietatem) è un contratto agrario d’associazione con il quale un proprietario di terreni (chiamato concedente) e un coltivatore (mezzadro), si dividono (tipicamente a metà) i prodotti e gli utili di un’azienda agricola detta podere. La direzione dell’azienda spetta al...

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Nascita del volto industriale di Venezia: Porto Marghera

Abstract. Venezia – città-simbolo del turismo italiano a livello mondiale – presenta un’estesa area industriale nel punto in cui si collega alla terraferma. Ciminiere e fabbriche di Porto Marghera sembrano contrastare con le bellezze architettoniche del centro storico, ma sono ormai integrate nell’immagine diffusa della città. Questo laboratorio didattico si propone di ricostruire una fase della storia di Porto Marghera, dal contesto della sua fondazione alla seconda guerra mondiale. La nascita di Porto Marghera avvenne nel 1917, dopo anni di dibattiti e confronti tra diversi interessi e progetti. Fattori determinanti del suo sviluppo furono le costanti dell’industrializzazione italiana, nelle sue tendenze evidenti già a partire dalla fine dell’Ottocento: protezionismo, ruolo del sistema finanziario, sviluppo tecnologico per la produzione di energia elettrica. Negli anni della progettazione i nazionalisti sostennero la necessità della sua fondazione; negli anni del picco della produzione industriale (dalla metà degli anni Trenta fino agli anni della seconda guerra mondiale), fu il regime fascista a celebrarne ed incoraggiarne i risultati, in un’ottica autarchica. Momenti distinti cui corrispondono le vicende biografiche di due fra i protagonisti più importanti della storia di Porto Marghera: Piero Foscari e Giuseppe Volpi. Il primo destinato ad una carriera politica tra le fila dei nazionalisti, il secondo figura di spicco del regime fascista. Oltre ai progetti politici ed agli interessi economici, approfondiremo anche il tema dell’occupazione: nelle industrie di Marghera lavoravano operai ancora...

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