PREMESSA

Questo breve  laboratorio è  diretto fondamentalmente a studenti di classe terza della scuola secondaria di secondo grado, che affrontano nel percorso curricolare lo studio delle origini della lingua volgare e della storia medioevale e che vogliono avvicinarsi alla storia locale attraverso le fonti primarie del territorio. Un percorso interdisciplinare (Italiano e Storia medievale) compiuto attraverso lo studio di fonti archivistiche, per elaborare dati e costruire una conoscenza, usando i beni del patrimonio come fonti.

Il laboratorio si svolge in classe e in Archivio di Stato. Dopo una prima lezione in aula, nell’Archivio di Stato di Ravenna si presentano le principali tipologie documentarie conservate e viene costruito un percorso storico-archivistico che introduca alcuni semplicissimi elementi di codicologia, paleografia, diplomatica, archivistica e storia delle istituzioni.

 

DESTINATARI

Scuola secondaria di secondo grado, classe terza

 

DURATA COMPLESSIVA MASSIMA

7 ore, così ripartite:

  • 1.30 h lezione in classe (Introduzione storica al ruolo di Ravenna capitale tra età bizantina e tardo medievale. Presentazione del portale SIAS – Sistema informativo degli Archivi di Stato,)
  • 3.30 h visita guidata all’Archivio di Stato (le fonti per la storia medioevale della città e del territorio ravennate, specialmente in riferimento a Faenza, con particolare attenzione ai toponimi storici, vere e proprie voci provenienti dal passato che possono fornire interessanti notizie sulla morfologia dell’antico territorio, sui popoli che lo hanno abitato e sulle attività antropiche che vi si sono svolte)

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  • 2.00 h trascrizione dei testi  (gli studenti, in gruppo, leggono piccoli brani dei documenti  originali, affrontando semplici esempi del sistema abbreviativo medievale. Il testo viene trascritto su un file in word e, guidati dal docente, vengono tentate delle interpretazioni del testo con alcuni confronti e congetture).

 

COMPETENZE DA SVILUPPARE

  • Conoscere e apprezzare aspetti del patrimonio culturale italiano, collegato con i temi studiati
  • Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, per comprendere le opinioni e le culture diverse, capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo
  • Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali ecc.) per ricavare conoscenze su temi definiti
  • Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana ed europea

 

1. LEZIONE IN AULA

Introduzione storica al ruolo di Ravenna capitale, con riferimenti al versante politico, economico e istituzionale tra età bizantina e tardo medievale. Illustrazione del concetto di archivio e breve presentazione della storia degli Archivi di Stato, con particolare attenzione al patrimonio archivistico ravennate. Presentazione del portale SIAS – Sistema informativo degli Archivi di Stato, attualmente non raggiungibile, contente le pergamene digitalizzate di cui oggetto della presente attività.

 

Il metodo: Filologia, Paleografia e Diplomatica

 

2. LEZIONE E VISITA ALL’ARCHIVIO DI STATO DI RAVENNA

Presentazione delle principali tipologie documentarie conservate presso l’Archivio di Stato di Ravenna, costruendo un percorso storico-archivistico che introduca i fondamentali elementi di codicologia, paleografia, diplomatica, archivistica e storia delle istituzioni. Visione di un video introduttivo:
In linea di massima ci si soffermerà su:

a.  Pergamene
b.  Volumi dell’archivio notarile
c.  Mappe e carte toponomastiche

Successivamente si prenderanno in considerazione i tratti più importanti del documento, attraverso un’analisi dell’intestazione del documento, delle formule notarili, delle informazioni riferite alla toponomastica, ai nominativi di notai eventualmente riportati o di altri attori, a eventuali tempi o durate o semplici date. Saranno presi in considerazione anche timbri e firme. Quindi seguirà la trascrizione

 

3. TRASCRIZIONE GUIDATA DEL TESTO DEI DOCUMENTI

Il confronto con i documenti può aver sviluppato una certa curiosità sulle scritture e i materiali scrittori  diversi  che  sono  stati  mostrati.  Dopo  un’introduzione  alle  tipologie  di  scrittura incontrate, gli studenti, in gruppo, sono invitati a leggere e comprendere piccoli brani dei documenti  originali,  affrontando  anche  semplicissimi  esempi  del  sistema abbreviativo medievale.

Il testo viene trascritto su un file in word e, guidati dal docente, vengono tentate delle interpretazioni del testo con alcuni confronti e congetture circa la circolazione di alcuni termini nel territorio ravennate, come quello appunto di “Stronzo Armato”. Per Ravenna dobbiamo ricordare il toponimo stravagante di un vicolo che sbucava nell’attuale Piazza Caduti, detto appunto dello “stronzo armato”.

A Faenza, invece, fino a metà ‘700, la piazzetta “della Penna” era unita a via S. Maria dell’Angelo tramite un piccolo vicolo, detto “dello stronzo armato“. Il vicolo fu poi chiuso da cancelli, ma ancora oggi è presente per tutta la sua estensione; l’ingresso dalla piazzetta avviene tramite un vecchio portone verde posto di fronte alla antica chiesa (oggi abitazione); il vicolo poi si incurva verso destra e passa di fianco al Palazzo Milzetti per poi dirigersi verso via S. Maria dell’Angelo, passando nella zona delle Ghidieri (il vicolo delle suore). Termina il suo percorso nel portone carrabile delle suore stesse.

Nuova immagine


La denominazione deriva verosimilmente dal termine “strunzare”, che si riferiva al “tosare” le monete. Altre ipotesi, come la derivazione del termine dal rinforzo del canale Lamisa o dal passaggio delle milizie di guardia alle mura, non hanno supporti documentari.

Il termine “stronzo”, in realtà, deriva dal longobardo “strunz”, che significa “sterco”: probabile che nella via ci fosse uno o più depositi (centri di raccolta, diremmo oggi) di sterco, per uso ovviamente agricolo. Il termine circola proprio in area ravennate per la prima volta in assoluto dal Quattrocento in poi. Il termine “Stronzo Armato” potrebbe anche derivare da una sorta di guardia di finanza incaricata di mettere fuori corso le monete stronzate, cioè, quelle con quantità di materiale prezioso inadeguato o contraffatto.

 

4. DURATA COMPLESSIVA MASSIMA

7 ore, così ripartite:

  • 1.30 h lezione in classe (Introduzione storica al ruolo di Ravenna capitale tra età bizantina e tardo medievale. Presentazione del portale SIAS – Sistema informativo degli Archivi di Stato,)
  • 3.30 h visita guidata all’Archivio di Stato (le fonti per la storia medioevale della città e del territorio ravennate, specialmente in riferimento a Faenza)

https://www.google.com/maps?ll=44.420506,12.195292&z=17&t=m&hl=it-IT&gl=IT&mapclient=embed&cid=8812349836413627478

  • 2.00 h trascrizione dei testi  (gli studenti, in gruppo, leggono piccoli brani dei documenti  originali, affrontando semplici esempi del sistema abbreviativo medievale. Il testo viene trascritto su un file in word e, guidati dal docente, vengono tentate delle interpretazioni del testo con alcuni confronti e congetture).

 

 

I DOCUMENTI IN SINTESI

  • 9 ottobre 1459, Ravenna

Agnese, figlia di Zanino de Zardinis di S. Pietro in Vincoli, vende una casetta ad un solo piano in rovina posta nella guaita di Gazo, “in contrata vocata Stronzo Armato iuxta ecclesiam S. Marie in Zepatella, notaio Francesco Fabbri.

Archivio di Stato di Ravenna, AN, Protocollo 21, c. 277v

 

  • 5 maggio 1470, Ravenna

Si fa riferimento a una “domus pedeplana posita in civitate Ravenne in guaita Gagii in contrata Stronzo Armato iuxta hospitale Misericordie”.

Archivio di Stato di Ravenna, CRS, Classe, vol. 37, c. 66r

 

  • 15 settembre 1503, Ravenna

Petronio figlio del fu ser Ugolino da Salamonibus di Ravenna, vende a sorella Bona figlia del fu maestro Michele de Benoli di Ravenna una domus posta nella guaita di Gazo in contrata vulgariter vocata Strunzoarmato, notaio Antonio del fu maestro Alberico de Bonfilius.

Archivio di Stato di Ravenna, CRS, Estranee, XXVI.III.1

 

  • 31 ottobre 1517, Ravenna

Riunito il consiglio nell’aula magna del palazzo comunale, Paolo Abate di S. Apollinare in Classe fa una supplica “in voler concedere piedi nove de terreno de la via che è tra el templo di S. Nicolò et de dicta abbatia et se extende in laltra via la qual è nominata Stronzo Armato, cusì è il suo cognome benchè sia in honesto nome”.

Archivio di Stato di Ravenna, ASCRA, Cancelleria, vol. 28, cc. 156r-v

 

  • 7 novembre 1517, Ravenna

Visto che la canonica di S. Niccolò ha negato di concedere un pezzetto di strada per ampliare il monastero, Paolo abate introduce una nuova supplica “che dignare se voliano item concedere piedi IX da marangone 25 de la strada che è tra Santo Nicolò et dicta abbatia eundo recto tramite per longo pedi 117 vel circa de la strata publica da porta Santo Mame verso la stradella de Stronzo Armato”.

Archivio di Stato di Ravenna, ASCRA, Cancelleria, vol. 28, cc. 156v-157r

 

  • 17 novembre 1517, Ravenna

Bartolomeo da Ravenna dell’ordine degli Agostiniani e priore del monastero di S. Niccolò di Ravenna, davanti al notaio Giulio Ferretti, denuncia una fuoriuscita dai confini a svantaggio dell’area cimiteriale del suo monastero da parte dei monaci di Classe.

Archivio di Stato di Ravenna, CRS, Classe, vol. 553quater, fasc. 6, primo documento (c. 26)

 

  • 19 marzo 1536, Ravenna

Supplica dell’abate di Classe alla Comunità al fine di potere ampliare la costruzione del monastero in Città annettendo una strada pubblica denominata “Stronzo Armato”.

Archivio di Stato di Ravenna, CRS, Classe, vol. 340, fasc. 9

 

  • 28 aprile 1536, Ravenna

I sapienti “ad utilia” della città di Ravenna dichiarano che, nel Consiglio maggiore di Ravenna lo scorso 19 marzo riunito con 86 consiglieri, vista l’istanza fatta da Paolo da Lodi abate di Classe, fu concesso a questi che per la nuova fabbrica del monastero di Classe nella città di Ravenna s’includesse la “strata de stronzo armato” e si potesse fabbricare in linea retta fino alla chiesa di S. Maria “in Cipadella”. Il sigillo in ceralacca rappresenta invece lo stemma della città di Ravenna, con due leoni controrampanti e affrontati ad un pino fruttato, sradicato e posto nella partizione.

Archivio di Stato di Ravenna, Corporazioni religiose di Ravenna, Abbazia di S. Apollinare in Classe, Capsa XVII, fasc. VI, n.019

 

stronzo armato (5)_01

 

FONTI PER IL LAVORO DIDATTICO

Sito internet SIAS – Sistema Informativo degli Archivi di Stato, Archivio di Stato di Ravenna, inventario elettronico

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI

Atti della I giornata di studi dedicata alla memoria di Luigi Maria Malkowski (Ravenna, 4 dicembre 2010), Fernandel Scientifica, Ravenna 2012

S. BERNICOLI, Tesoretto, Trascritto e ordinato da U. Zaccarini con aggiunte … del medesimo, “Società di Studi Ravennati”, Ravenna 1999